FENICE o FELICE Come Rinnovarsi nel 2024 Come rinnovarsi (non solo nel 2024) newsletter rick dufer daily cogito 7 gennaio 2024

FENICE o FELICE? Come Rinnovarsi nel 2024

Come rinnovarsi (non solo nel 2024)

Facile andare a fuoco, quando sei una fenice. Ma noi non siamo fenici e, quando andiamo a fuoco, restiamo incazzati e carbonizzati sul pavimento. Non rinasciamo dalle ceneri, non depositiamo un uovo da cui risorgere, e l’atto di rinnovarci è maledettamente complicato. Eppure, è possibile farlo, con un giusto atteggiamento.

Perciò, come possiamo intraprendere un percorso di rinnovamento quando ci siamo sbriciolati? La risposta è: devi iniziarlo ben prima di andare in briciole! Sì perché spesso desideriamo rinnovarci solo quando è troppo tardi: “Ah, come vorrei che le cose fossero diverse!”

Ma ora è troppo tardi, ora rimangono solo le ceneri, ora solo la fenice potrebbe spiccare il volo e andarsene. Ma tu no, rimani lì a piangere sulle ceneri sparse. Dagli incendi, dai disastri e dalle catastrofi dobbiamo trarre questo insegnamento: il rinnovamento inizia quando l’incendio sembra lontano, il disastro impossibile, la catastrofe invisibile.

L’atto di rinnovarsi dev’essere continuamente alimentato per far sì che il fuoco non ci colga completamente impreparati. In una relazione, sul lavoro, con le proprie passioni, in ogni ambito significativo della vita dobbiamo alimentare la nostra presenza evitando di lasciare che le cose procedano con il pilota automatico, ma vigilando sui modi con cui la vita si presenta di volta in volta davanti a noi: il rinnovamento corrisponde al non dare mai niente per scontato, allo sforzarsi di “stare lì” e osservare i micro-cambiamenti che poi possono trasformarsi in incendio, ad accompagnare gli istanti della vita da individuo sveglio e consapevole, non da zombie passivo e svogliato.

Saper anticipare e immaginare il disastro futuro significa proprio questo: osservare i modi apparentemente innocui con cui il disastro futuro si prepara nel tuo oggi; vedere l’incendio a venire studiando le scintille che oggi si sprigionano nei luoghi più impensati. Attenzione però: questo non ci garantisce affatto di poter evitare, esorcizzare, cancellare gli incendi, ma vuol dire solo prepararsi al rinnovamento.

L’incendio prima o poi avverrà, ma se avrò avuto la saggezza di vederlo nascere, crescere, se sarò stato presente nelle sue silenziose micro-genesi, allora sarò pronto a risorgere dalle ceneri una volta che si sarà scatenato e acquietato.

Solo chi ha il coraggio di guardare in faccia l’incendio futuro ha la speranza di potersi rinnovare quando il cielo tornerà sereno. E, ne sono certo, anche la fenice non lo fa per magia: la fenice sa, in cuor suo, che tutto diventerà cenere e che dalle ceneri ci sarà un nuovo inizio. 


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