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Realtram sui denti

La realtà è tutto ciò che contraddice le mie aspettative. 
Spesso è complicato “definire” la realtà: cos’è reale e cosa illusorio? Come faccio a distinguere tra una fantasia e qualcosa di reale? Una questione su cui la filosofia (e non solo) si arrovella da millenni, senza mai venirne a capo. 

Io non so cosa sia la realtà, so che però corrisponde molto da vicino a tutto ciò che desidero rimandare, differire, allontanare. La realtà è quell’elemento che, mettendo in crisi le mie rappresentazioni, mi crea fastidio, lontananza, disagio. Siamo creature rappresentative, perciò produciamo un sacco di simboli, proiezioni, aspettative, e siamo desiderosi che esse incontrino il favore dell’esperienza. Ma questo accade di rado. 

Così, spesso tutto quel che abbiamo pensato, pianificato, ipotizzato, si scontra con un muro che ci costringe a rivedere profondamente il modo con cui ci siamo relazionati al mondo circostante: siamo costretti a rimettere in discussione le nostre relazioni perché “la realtà” ci mostra che le persone cambiano; dobbiamo revisionare le nostre aspettative sul lavoro e il futuro perché “la realtà” accade e ci ricorda che siamo più impotenti di quanto vorremmo raccontare a noi stessi; dobbiamo auto-criticare l’idea che ci siamo fatti di noi stessi perché persino da NOI STESSI “la realtà” fa capolino e ci impone di cambiare rappresentazioni. 

Ecco, per me “la realtà” è tutto quello che accade quando ci accorgiamo che le nostre idee erano insufficienti, storte, che i nostri pregiudizi non corrispondevano all’esperienza che poi abbiamo fatto del mondo. “La realtà” perciò non si definisce perché rompe le definizioni, è quel che ci ricorda che quel che pensiamo del mondo viene DOPO il mondo, anche se questa cosa non ci piace affatto. “La realtà” è tutta quella serie di elementi che, prima o poi, ci ricordano che siamo limitati: nel pensiero, nella comprensione e nell’esperienza. E non c’è davvero molto che possiamo fare a riguardo. 

Insomma, ho scoperto che “la realtà” è il tram sui denti di fronte a cui non possiamo nasconderci, che non possiamo rimandare all’infinito, che prima o poi ci raggiunge, con buona pace dei nostri desideri. E da quel tram sui denti si impara qualcosa di più su chi siamo e quali sono le nostre chances di sopravvivenza.

Adesso scusate, mi metto alla guida del tram e arrivo sui denti di qualcuno.

Acquista il mio ultimo libro, pieno zeppo di “tram sui denti”.

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